
ASSICURAZIONE SANITARIA INTEGRATIVA GRATUITA PER I DIPENDENTI DEL COMPARTO SCUOLA:
PROVIAMO A FARE CHIAREZZA
ASSICURAZIONE SANITARIA INTEGRATIVA GRATUITA PER I DIPENDENTI DEL COMPARTO SCUOLA:
PROVIAMO A FARE CHIAREZZA
Con la nota 17034 del 10/09/2026 il MIM ha dato comunicazione della sottoscrizione con UniSalute del contratto di servizi assicurativi integrativi delle spese sanitarie rivolto a tutto il personale scolastico con contratto di lavoro a tempo indeterminato e determinato (annuale o fino al termine delle attività).
L’adesione è volontaria, da effettuare entro il 20 settembre 2026, e la durata della copertura è quadriennale, a decorrere dal 30/09/2026 fino al 29/09/2030.
Apparentemente una grande conquista, ma in realtà bisogna analizzare bene la situazione per poterla valutare meglio.
Proviamo a rispondere ad alcuni quesiti per chiarire alcuni dubbi
1) L’assicurazione è totalmente gratuita?
Si, l’Assicurazione è totalmente gratuita per chi sceglie di aderire entro il 20 settembre 2026.
L’adesione per il personale a Tempo Indeterminato ha una durata quadriennale, fino al 29/09/2030 (salvo interruzione anticipata del rapporto di lavoro ad esempio a seguito di pensionamento), periodo in cui non è previsto alcun onere da versare.
Per il personale con contratto a Tempo Determinato fino al 30 giugno o al 31 agosto, l’iscrizione sarà valida esclusivamente per il periodo contrattualizzato e potrà essere rinnovata annualmente nel momento in cui, l’anno scolastico successivo, il lavoratore stipulerà ulteriore contratto (sempre che sia almeno al 30 giugno o al 31 agosto).
Per coloro che quest’anno stipuleranno contratto al 30 giugno o al 31 agosto successivamente alla data di scadenza dell’adesione (20 settembre 2026) o che, pur avendo tale contratto, riscontrino problemi nella piattaforma (legati principalmente all’allineamento dei dati), il MIM ha informalmente comunicato che verranno aperte altre finestre per permettere a tutti di aderire.
2) Conviene aderire?
Si, essendo una polizza totalmente gratuita.
Certamente una seria riflessione va fatta sull’origine dei fondi impiegati nonché sulla reale utilità dei servizi in convenzione.
3) Come si aderisce?
L’adesione va fatta esclusivamente ON LINE tramite il seguente link, autenticandosi con SPID, CIE o CNS:
https://share.google/m16XZljuqn3xsvSdW
4) Da dove derivano i fondi per la copertura assicurativa ed a quanto ammontano?
La copertura finanziaria dell’assicurazione è contenuta all’interno del DL 25/2025 convertito con la Legge 69/2025, confermato dalla Firma del Contratto Attuativo sottoscritto dal MIM dalla maggior parte dei sindacati rappresentativi del comparto Scuola.
Sono stanziati per il quadriennio in oggetto 320 MILIONI di euro (dunque una media di 80 milioni l’anno)“INTERAMENTE SOTTRATTI” AL FONDO PER IL FUNZIONAMENTO DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE ed ai FONDI PER LE COMMISSIONI DEGLI ESAMI DI STATO!
Dunque nessuna nuova risorsa economica!
In particolare per ciascuno dei quattro anni:
50 MILIONI sono stati “tolti” alle scuole dai capitoli riguardanti l’acquisto di materiali (come ad esempio carta per le fotocopie o carta igienica, etc…) e il finanziamento di progetti d’istituto;
15 MILIONI sono provenienti dai risparmi derivanti dalla riduzione dei docenti componenti le commissioni degli esami di Stato;
15 MILIONI derivanti da riduzioni di fondi speciali del MEF destinati al Ministero.
Considerato che i 320 MILIONI stanziati devono bastare per coprire per 4 anni una platea di circa 1 milione e 200 mila lavoratori, significa che è prevista una spesa media di circa 66 euro l’anno per ciascun potenziale beneficiario!
5) Cosa copre questa polizza?
Le coperture assicurative sono previste all’interno della guida ministeriale reperibile al seguente indirizzo:
https://www.mim.gov.it/documents/20182/7671974/Guida-piano-sanitario.pdf
INVITIAMO TUTTI A PRENDERNE VISIONE
6) Posso richiedere il RIMBORSO di visite specialistiche?
No, a meno che non siano presenti nella propria provincia di residenza enti privati convenzionati.
E non è comunque possibile richiedere in alcun caso rimborsi di Ticket o prestazioni erogate dal S.S.N.
E’ bene infatti sottolineare che l’assicurazione NON SI SOSTITUISCE IN ALCUN MODO AI SERVIZI OFFERTI DAL S.S.N., ma prevede alcune opzioni INTEGRATIVE che possono essere utili SOLAMENTE IN DETERMINATI CASI e solamente se ci si rivolge alle strutture PRIVATE convenzionate.
Non include in alcun modo, dunque, la possibilità di ridurre i tempi di attesa per le visite specialistiche, anzi, leggendo bene le indicazioni LE VISITE SPECIALISTICHE NON RIENTRANO PROPRIO NELLA COPERTURA ASSICURATIVA, e dunque restano totalmente a carico dell’iscritto (a parte eventi correlati a “GRANDE” intervento chirurgico oppure GRAVE EVENTO MORBOSO)
La polizza copre i costi (spesso non totali ma con franchigie a carico del lavoratore che arrivano fino al 15%) SOLO PER LE PRESTAZIONI FRUITE ALL’INTERNO DEGLI ENTI PRIVATI CONVENZIONATI!
Il rimborso di prestazioni autonomamente adite è previsto, come detto, esclusivamente se non esistono enti convenzionati nella provincia di residenza del lavoratore. Ma da un’attenta analisi degli enti convenzionati presenti nel sito di UniSalute, la copertura del territorio nazionale è quasi completamente garantita
7) Cosa fare per chiedere di volta in volta l’attivazione delle coperture assicurative?
Dal 30 settembre 2026, a tutti coloro che entro il 20 settembre hanno formalizzato l’adesione, sarà data la possibilità di registrarsi nel sito di UniSalute (sarà disponibile anche un’App) per gestire la propria posizione.
PRIMA di prenotare qualunque servizio previsto dalla polizza, bisognerà farsi autorizzare indicando tramite il sito o l’App Unisalute, la struttura privata convenzionata e il servizio richiesto.
Solo dopo l’autorizzazione si potrà procedere.
8) Posso dunque scegliere solamente tra le strutture private convenzionate?
Si, se voglio aderire alla copertura assicurativa. Ripetiamo, tranne che non siano strutture private convenzionate nella provincia di residenza. In questo caso ci si può rivolgere ad altri e chiedere il rimborso, SEMPRE PREVIA AUTORIZZAZIONE E SEMPRE ALL’INTERNO DEI MASSIMALI PREVISTI.
9) Perché non posso rivolgermi al SSN e chiedere il rimborso?
Le prestazioni erogate dal SSN, non sono assolutamente contemplate, né con riguardo al rimborso dell’eventuale Ticket, né per visite specialistiche e prestazioni effettuate in Intramoenia.
10) Assicurazione gratuita significa ottenere tutte le prestazioni senza alcun costo ?
Non esattamente! L’ADESIONE alla polizza è gratuita, ma per alcune prestazioni il sottoscrittore è tenuto a corrispondere un’integrazione sotto forma di franchigia o scoperto, secondo le condizioni e gli importi previsti dal piano sanitario.
Riflessioni finali
L’investimento di 320 Milioni di euro destinato all’assicurazione sanitaria per il personale scolastico, non utilizza risorse aggiuntive per il Welfare, ma è effettuato in gran parte tramite la sottrazione di fondi dalle risorse destinate al funzionamento delle scuole.
Riteniamo che una reale misura di Welfare non debba sottrarre fondi ma aggiungerli. Ancor più grave se pensiamo che i fondi sottratti vanno a ridurre i servizi pubblici scolastici, già in situazione di criticità strutturale.
In merito alla scelta poi di escludere la possibilità di adire alle coperture assicurative per prestazioni erogate dal S.S.N. è sicuramente una scelta non condivisibile! Si incentiva ulteriormente l’operato delle strutture private invece di potenziare i servizi pubblici!
320 Milioni sarebbero potuti essere un buon inizio per potenziare il S.S.N. e permettere un miglioramento delle prestazioni, contribuendo così realmente al miglioramento del Welfare e del benessere di tutti.
Per quanto riguarda la polizza in sé, si evidenziano pochissimi servizi realmente utili nel quotidiano, essendo escluse la stragrande maggioranza delle prestazioni indispensabili come ad esempio le visite specialistiche, prestazioni diagnostiche quali TAC, RADIOGRAFIE, ECG, RISONANZE MAGNETICHE etc. che, queste sì, sono di fondamentale importanza e comportano annualmente un esoso esborso, viste le impossibili ed a volte assurde tempistiche di prenotazione del S.S.N.
Non si comprende inoltre la motivazione per cui bisogna necessariamente rivolgersi agli enti privati convenzionati e non si possa richiedere rimborso (sempre nei limiti dei massimali previsti in polizza) per prestazioni sanitarie erogate dai propri medici di fiducia.
Dopo aver delineato caratteristiche e criticità, resta comunque il fatto che, essendo ormai “cosa fatta”, è bene sfruttare il più possibile tale assicurazione. E l’unico modo per farlo è LEGGERE ATTENTAMENTE LA GUIDA MINISTERIALE.