
CARTA DEL DOCENTE – ULTERIORE BEFFA:
IMPORTO RIDOTTO DA 500 A 383 EURO
CARTA DEL DOCENTE – ULTERIORE BEFFA:
IMPORTO RIDOTTO DA 500 A 383 EURO
Da oggi, 09 marzo 2026, è disponibile l’accredito 2025/26 della Carta del Docente (con un importo decurtato del 30%!!!), più gli eventuali residui dell’anno precedente.
Per poter ampliare infatti la platea degli aventi diritto estendendola anche ai docenti con contratto al 30 giugno, il MIM, invece di incrementare i fondi, ha “pensato bene” di far “pagare” tale estensione A TUTTI I DOCENTI DI RUOLO, decurtandone l’importo di accredito, ad invarianza di spesa.
Se si considera poi anche l’inflazione annuale, visto che quei 500 euro erano stati stabiliti 10 anni fa, con la legge 107/2015, i fondi accreditati risultano avere ancor meno peso specifico.
Cambiano anche le modalità di utilizzo delle somme che oltre ad essere utilizzate per attività di formazione e aggiornamento, acquisto libri e biglietti per cinema e/o teatro, LIMITANO l’utilizzo della stessa per l’acquisto di hardware e software!!! Infatti questi ultimi (hardware e software) potranno essere acquistati solamente OGNI 4 ANNI, a far data dal primo accredito a partire dal 2025/26.
Dunque, dopo quest’anno, i docenti potranno utilizzare la carta docente per l’acquisto di PC, TABLET E SOFTWARE solamente tra 4 anni! Quest’aspetto, considerato il contesto di rapidissima evoluzione tecnologica, impedisce ai docenti di aggiornare i propri strumenti di lavoro e colpisce direttamente la qualità della didattica.
Infatti l’art. 121 comma 1 della Legge 107/2015, come modificato dal DL 127/2025 afferma:
“A decorrere dall’anno scolastico 2025/2026, la Carta può essere utilizzata per l’acquisto di hardware e software esclusivamente in occasione della prima erogazione della stessa e, successivamente, con cadenza quadriennale. Coloro che hanno percepito la Carta in uno degli anni scolastici precedenti al 2025/2026 possono utilizzarla per l’acquisto di hardware e software nell’anno scolastico 2025/2026 e, successivamente, con cadenza quadriennale.”
Pertanto, anche i docenti che negli anni passati hanno utilizzato la Carta del docente per l’acquisto di hardware o software rientrano nel nuovo quadro normativo: con le modifiche introdotte, potranno acquistare nuovamente Hardware e Software nell’A.S. 2025/26, per poi poterlo fare, successivamente, tra 4 anni (non vi è un limite numerico di PC, TABLET o SOFTWARE acquistabili nello stesso anno!).
Per i docenti che non hanno accesso attualmente alla carta ma che lo avranno nei prossimi anni, l’anno di prima erogazione coinciderà con l’anno in cui riceveranno effettivamente la Carta.
Quasi a voler mitigare tali limitazioni (realmente ingiustificabili!!!), il MIM ha previsto che con la carta del docente si possono acquistare anche servizi di trasporto (aerei, treni, bus …) e strumenti musicali.
Le somme erogate, anche a seguito di sentenze, nell’anno scolastico 2025/26, se non spese in corso d’anno, potranno essere utilizzate anche nel successivo anno scolastico.
Per “addolcire il boccone amaro” della decurtazione della somma, il MIM ha previsto un finanziamento alle scuole di 281 milioni di euro (fondi strutturali europei) da destinare in parte (161 milioni) per le attività di formazione dei docenti, in parte (120 milioni) per l’acquisto di prodotti informatici da mettere a disposizione in comodato d’uso del personale docente e ATA.
Questo porterà le singole scuole ad un ulteriore sforzo burocratico per la gestione dell’acquisto delle strumentazioni informatiche (in osservanza delle complesse procedure per l’utilizzo dei fondi europei) nonché per la gestione dei comodati d’uso.
Restano ancora esclusi dall’erogazione della carta, sia i docenti con contratti di supplenza breve, che TUTTO IL PERSONALE ATA.