Continuano le numerose sentenze di condanna del MIM per l’illegittima reiterazione dei contratti a termine ottenute dal nostro legale Avv.to Cinzia Caruso.

L’ultima, del tribunale di Catania, ha visto soccombere il MIM, condannato a risarcire 4 mensilità (circa 8000 euro) alla ricorrente per soli 4 anni di contratti al 30 giugno illegittimamente reiterati!

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CHI PUO’ ADERIRE AL RICORSO

  1. Tutti i precari (docenti e gli ATA) che hanno superato (si conta anche il contratto 2026/27) i 36 mesi di servizio tramite supplenze al 30 giugno o al 31 agosto.
  2. Tutti i docenti che sono stati immessi in ruolo negli ultimi 10 anni (dal 2017/18 in poi) che hanno maturato antecedentemente al ruolo almeno 36 mesi di servizio tramite supplenze al 30 giugno o al 31 agosto.


Anche contratti risalenti prima di a 10 anni fa possono essere rilevanti ed incidere sulla quantificazione del danno complessivo, l’importante che l’ultimo contratto sia risalente a non più di 10 anni fa.

A QUANTO AMMONTA IL RISARCIMENTO DEL DANNO?

L’art. 36 del d.lgs. n. 165/2001, come modificato dal d.l. n. 131/2024 (convertito nella legge n. 166/2024), ha previsto, per la specifica ipotesi di danno conseguente all’abuso nella successione di contratti a termine, un’indennità compresa tra 4 e 24 mensilità dell’ultima retribuzione utile ai fini del TFR, ferma restando la facoltà del lavoratore di provare il maggior danno.

RISARCIMENTI FINO A 50.000 EURO!!!

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