Nella retribuzione delle supplenze “brevi e saltuarie” manca l’RPD in busta paga

RICORRI CON NOI PER OTTENERE TUTTI GLI ARRETRATI

La Retribuzione professionale docente (RPD) è una voce fondamentale della retribuzione docente che negli anni è salita fino ad attestarsi attualmente a 210,50 euro al mese.

La normativa attuale riconosce il diritto alla corresponsione della RPD solo ai docenti con contratto a tempo indeterminato o con contratto a termine sino al 31 agosto o al 30 giugno.

Tale somma va invece riconosciuta anche ai precari che hanno svolto supplenze di tipo “breve e saltuario” (anche non continuative e/o part time), come ormai stabilito da innumerevoli sentenze ottenute su tutto il territorio nazionale, basate su numerose pronunce della Suprema Corte di Cassazione. Una su tutte l’Ordinanza n. 20015 del 27.7.2018 che ha stabilito che i docenti, anche con supplenze brevi, hanno diritto alla Retribuzione Professionale Docenti (RPD)

CHI PUO’ ADERIRE AL RICORSO

l ricorso è rivolto a tutti i docenti (sia attualmente di ruolo che ancora precari) che negli ultimi 5 anni hanno stipulato contratti per supplenze brevi e saltuarie (non al 30 giugno o al  31 agosto) o “supplenze covid”.

Le supplenze possono essere anche di un giorno e/o non consecutive.

COSTI

L’ADESIONE E’ GRATUITA PER TUTTI GLI ISCRITTI AL SINDACATO ASA SCUOLA

DOCUMENTI DA INVIARE PER L’ADESIONE AL RICORSO

Il ricorrente dovrà inviare tramite raccomandata o PEC a/r al Ministero dell’Istruzione e del Merito, la diffida da noi predisposta (SCARICA QUI LA DIFFIDA).

Unitamente alla copia della diffida e della ricevuta di avvenuta consegna, dovrà compilare la seguente documentazione (SCARICA QUI LA DOCUMENTAZIONE), sottoscritta ove necessario, ed inviarla via raccomandata A/R o consegnarla a mano al seguente indirizzo:

Avv. CINZIA CARUSO VIA N.SAURO 21, PATERNO’ (95047) CT

Potrete avere maggiori informazioni presso le nostre sedi o scrivendo al numero WA 3286214117

Con la recentissima sentenza n. 30779/2025, la Sezione Lavoro della Cassazione ha fornito chiarimenti fondamentali sul tema dell’abuso di contratti a tempo determinato nella scuola.
Quella dell’uso sistematico dei contratti al 30 giugno o al 31 agosto è una prassi tanto discutibile quanto diffusa sia per il personale docente che per il personale ATA.
L’ultima pronuncia giunge al termine di una vicenda giudiziaria riguardante i docenti di religione cattolica (IRC), ma ha effetti che valgono per tutti i precari della scuola. Vediamo più da vicino.

La Suprema Corte con questa pronuncia ha ulteriormente chiarito che NON SOLO I PRECARI, MA ANCHE ANCHE COLORO CHE SONO STATI IMMESSI IN RUOLO che hanno superato i 36 mesi di precariato con contratti al 30 giugno o al 31 agosto, HANNO DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO!

La sentenza chiarisce infatti che si ha diritto all’indennizzo anche se già entrati di ruolo tramite procedure selettive e non automatiche.

Per la Cassazione, la sola vera sanatoria dell’abuso dei contratti a termine sarebbe la stabilizzazione automatica.

Il ricorso reiterato ai contratti a termine è illegale e produce un danno economico e di carriera.

Sono decine e decine di migliaia i docenti e gli ATA che annualmente ricoprono supplenze al 30 giugno o al 31 agosto che, con un abuso vero e proprio, vengono coperte con contratti a tempo determinato perché collocate in un “organico di fatto”.

CHI PUO’ ADERIRE AL RICORSO

  1. Tutti i precari (docenti e gli ATA) che hanno superato (si conta anche il contratto 2025/26) i 36 mesi di servizio tramite supplenze al 30 giugno o al 31 agosto. Si considera anche tutto l’anno in corso
  2. Tutti i docenti che sono stati immessi in ruolo negli ultimi 10 anni (dal 2016/17 in poi) che hanno maturato antecedentemente al ruolo almeno 36 mesi di servizio tramite supplenze al 30 giugno o al 31 agosto.

Anche contratti risalenti prima di a 10 anni fa possono essere rilevanti ed incidere sulla quantificazione del danno complessivo, l’importante che l’ultimo contratto sia risalente a non più di 10 anni fa.

A QUANTO AMMONTA IL RISARCIMENTO DEL DANNO?

L’art. 36 del d.lgs. n. 165/2001, come modificato dal d.l. n. 131/2024 (convertito nella legge n. 166/2024), ha previsto, per la specifica ipotesi di danno conseguente all’abuso nella successione di contratti a termine, un’indennità compresa tra 4 e 24 mensilità dell’ultima retribuzione utile ai fini del TFR, ferma restando la facoltà del lavoratore di provare il maggior danno.
Dunque possibili risarcimenti fino a €. 50.000 !!!

DOCUMENTI DA INVIARE PER L’ADESIONE AL RICORSO

ADESIONE-RICORSO Download

Tutta la documentazione presente all’interno del file ”ADESIONE-RICORSO”, debitamente compilata e sottoscritta ove necessario, dovrà essere spedita tramite raccomandata (con ricevuta di ritorno) o consegnata a mano al seguente indirizzo:

Avv. CINZIA CARUSO VIA N.SAURO 21, PATERNO’ (95047) CT.

N.B:  LA DOCUMENTAZIONE NON DOVRÀ ESSERE SPILLATA NÉ FOTOCOPIATA FRONTE-RETRO.

 COSTI

L’ADESIONE E’ GRATUITA PER TUTTI GLI ISCRITTI AL SINDACATO ASA SCUOLA (occorre mantenere l’iscrizione per tutta la durata del ricorso)

Per i non iscritti al sindacato ASA il costo di adesione è pari a 250,00 + iva e cpa

N.B. Per coloro il cui reddito familiare lordo raggiunga o superi la soglia di euro 38.514,03, l’importo del contributo unificato da pagare per il deposito del ricorso è pari ad euro 118,50. Sarà cura dello studio legale, qualora non pervenga l’autocertificazione di esenzione inserita nella documentazione, predisporne il pagamento e comunicarlo al ricorrente.

Per maggiori info inviare un messaggio Whatsapp al numero 328 621 4117.

LA CARTA DEL DOCENTE DEVE ESSERE CONFERITA ANCHE AGLI INSEGNANTI PRECARI !

Il Consiglio di Stato con la recentissima sentenza n. 1842/2022, ha riconosciuto il diritto a ottenere la Carta docente (bonus 500 euro) anche agli insegnanti non di ruolo.

CHI PUÒ ACCEDERE:

Può aderire al presente ricorso il personale docente precario con uno o più contratti al 30 giugno o al 31 agosto negli ultimi 5 anni e/o con 180 giorni di servizio per annualità scolastica.

Può aderire anche: il personale assunto con incarico a Tempo Determinato da GPS utile per l’immissione in ruolo ai sensi del DL 73/2021; il personale immesso in ruolo con retrodatazione della decorrenza giuridica ai fini del recupero  della carta spettante per l’anno di retrodatazione.

MODALITÀ DI PREADESIONE:

È necessario, inoltre, che il ricorrente invii tramite raccomandata A/R oppure via PEC al Ministero dell’Istruzione, la DIFFIDA già predisposta
Scarica QUI il modulo di DIFFIDA

DOCUMENTAZIONE DA INVIARE SUCCESSIVAMENTE ALLO STUDIO LEGALE:

  • Copia dei contratti a tempo determinato con incarico fino al 30 giugno o 31 agosto  e/o con 180 giorni di servizio per annualità scolastica con decorrenza dall’ a.s. 2020/2021 a seguire;
  • Copia carta identità in corso di validità;
  • Copia tessera sanitaria;
  • Copia della diffida al Ministero e copia della ricevuta di ritorno della raccomandata o della PEC

Costi per l’adesione: 

COMPLETAMENTE GRATUITO PER GLI ISCRITTI AL SINDACATO ASA SCUOLA  con obbligo di mantenimento dell’iscrizione al suddetto sindacato sino a definizione del ricorso;

per i non iscritti al sindacato  ASA Scuola i costi sono i seguenti:  € 100,00  all’atto dell’adesione oltre contributo unificato se dovuto e/o ulteriori spese di giudizio.

TUTTI I DOCUMENTI DOVRANNO ESSERE COMPILATI E SUCCESSIVAMENTE SPEDITI, FIRMATI IN ORIGINALE, ALLO STUDIO LEGALE : “AVV.TO CINZIA CARUSO VIA N.SAURO 21 – PATERNO’ CAP 95047 (CT)” 

SCARICA QUI  la  Documentazione di adesione al ricorso bonus docente

 LA CARTA DEL DOCENTE DEVE ESSERE CONFERITA ANCHE AGLI INSEGNANTI PRECARI !

Il Consiglio di Stato con la recentissima sentenza n. 1842/2022, ha riconosciuto il diritto a ottenere la Carta docente (bonus 500 euro) anche agli insegnanti non di ruolo.

CHI PUÒ ACCEDERE:

Può aderire al presente ricorso il personale docente precario con uno o più contratti al 30 giugno o al 31 agosto negli ultimi 5 anni e/o con 180 giorni di servizio per annualità scolastica.

Può aderire anche: il personale assunto con incarico a Tempo Determinato da GPS utile per l’immissione in ruolo ai sensi del DL 73/2021; il personale immesso in ruolo con retrodatazione della decorrenza giuridica ai fini del recupero  della carta spettante per l’anno di retrodatazione.

MODALITÀ DI PREADESIONE:

È necessario, inoltre, che il ricorrente invii tramite raccomandata A/R oppure via PEC al Ministero dell’istruzione, la DIFFIDA già predisposta
Scarica QUI il modulo di DIFFIDA

DOCUMENTAZIONE DA INVIARE SUCCESSIVAMENTE ALLO STUDIO LEGALE:

  • Copia dei contratti a tempo determinato con incarico fino al 30 giugno o 31 agosto  e/o con 180 giorni di servizio per annualità scolastica con decorrenza dall’ a.s. 2018/2019 a seguire;
  • Copia carta identità in corso di validità;
  • Copia tessera sanitaria;
  • Copia della diffida al Ministero e copia della ricevuta di ritorno della raccomandata o della PEC

Costi per l’adesione: 

COMPLETAMENTE GRATUITO PER GLI ISCRITTI AL SINDACATO ASA SCUOLA  con obbligo di mantenimento dell’iscrizione al suddetto sindacato sino a definizione del ricorso;

per i non iscritti al sindacato  ASA Scuola i costi sono i seguenti:  € 100,00  all’atto dell’adesione oltre contributo unificato se dovuto e/o ulteriori spese di giudizio.

TUTTI I DOCUMENTI DOVRANNO ESSERE COMPILATI E SUCCESSIVAMENTE SPEDITI, FIRMATI IN ORIGINALE, ALLO STUDIO LEGALE : “AVV.TO CINZIA CARUSO VIA N.SAURO 21 – PATERNO’ CAP 95047 (CT)”

SCARICA QUI  la  Documentazione di adesione al ricorso bonus docente

Per maggiori info inviare un messaggio Whatsapp al numero 328 621 4117. Saremo lieti di darTI tutte le delucidazioni.

Tutti i docenti che hanno avuto contratti fino al termine delle attività didattiche (30 Giugno) o comunque abbiano svolto almeno 180 giorni di servizio (anche non continuativi e/o svolti in più scuole) e che non abbiano goduto delle previste ferie maturate in quanto compensate, secondo la normativa vigente, con i periodi di sospensione delle attività didattiche, hanno DIRITTO ALLA MONETIZZAZIONE DELLE STESSE.

A confermare ciò è la Corte di Cassazione, che garantisce l’opportunità di ottenere la monetizzazione delle ferie non godute nei confronti del personale della scuola che ha svolto attività lavorativa con contratti a termine con scadenza al 30 giugno o comunque abbiano svolto almeno 180 giorni di servizio (anche non continuativi e/o svolti in più scuole). Ed ancora anche i Tribunali di Roma, Torino, Napoli e Firenze hanno stabilito che i lavoratori precari della scuola hanno il diritto di essere retribuiti per le ferie non godute.

Cosa fare prima del ricorso?

Inviare al MIM una diffida (con raccomandata A/R oppure via PEC) per interrompere i termini di prescrizione decennale.

DIFFIDA Download

Che documenti servono oltre la copia della diffida inviata?

– ricevuta di ritorno della raccomandata o attestazione di invio e ricezione PEC

– autocertificazione reddituale  (obbligatoria per chi non supera la soglia di € 38.514,03 lorde l’anno per nucleo familiare) mentre per coloro che superano la succitata soglia verrà generato il contributo unificato massimo di 49,00€ che vi verrà successivamente comunicato

– copia carta d’identità

– copia codice fiscale

 – documentazione per adesione ricorso ( che trovi in calce debitamente compilata e firmata in originale)

Costi per l’adesione: 

PER GLI ISCRITTI AL SINDACATO ASA SCUOLA  la quota di adesione è GRATUITA con obbligo di mantenimento dell’iscrizione al suddetto sindacato sino a definizione del ricorso mentre per i non iscritti al SINDACATO ASA SCUOLA la quota di adesione è di € 300,00.

TUTTI I DOCUMENTI DOVRANNO ESSERE COMPILATI E SUCCESSIVAMENTE SPEDITI, FIRMATI IN ORIGINALE, ALLO STUDIO LEGALE : “AVV.TO CINZIA CARUSO VIA N.SAURO 21 – PATERNO’ CAP 95047 (CT)”

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Tutti i docenti che hanno avuto contratti fino al termine delle attività didattiche (30 Giugno) o comunque abbiano svolto almeno 180 giorni di servizio (anche non continuativi e/o svolti in più scuole) e che non abbiano goduto delle previste ferie maturate in quanto compensate, secondo la normativa vigente, con i periodi di sospensione delle attività didattiche, hanno DIRITTO ALLA MONETIZZAZIONE DELLE STESSE.

A confermare ciò è la Corte di Cassazione, che garantisce l’opportunità di ottenere la monetizzazione delle ferie non godute nei confronti del personale della scuola che ha svolto attività lavorativa con contratti a termine con scadenza al 30 giugno o comunque abbiano svolto almeno 180 giorni di servizio (anche non continuativi e/o svolti in più scuole). Ed ancora anche i Tribunali di Roma, Torino, Napoli e Firenze hanno stabilito che i lavoratori precari della scuola hanno il diritto di essere retribuiti per le ferie non godute.

Cosa fare prima del ricorso?

Inviare al MIM una diffida (con raccomandata A/R oppure via PEC) per interrompere i termini di prescrizione decennale.

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Che documenti servono oltre la copia della diffida inviata?

– ricevuta di ritorno della raccomandata o attestazione di invio e ricezione PEC

– autocertificazione reddituale  (obbligatoria per chi non supera la soglia di € 38.514,03 € lorde l’anno per nucleo familiare) mentre per coloro che superano la succitata soglia verrà generato il contributo unificato massimo di 49,00€ che vi verrà successivamente comunicato

– copia carta d’identità

– copia codice fiscale

 – documentazione per adesione ricorso ( che trovi in calce debitamente compilata e firmata in originale)

Costi per l’adesione: 

PER GLI ISCRITTI AL SINDACATO ASA SCUOLA  la quota di adesione è GRATUITA con obbligo di mantenimento dell’iscrizione al suddetto sindacato sino a definizione del ricorso mentre per i non iscritti al SINDACATO ASA SCUOLA la quota di adesione è di € 300,00.

TUTTI I DOCUMENTI DOVRANNO ESSERE COMPILATI E SUCCESSIVAMENTE SPEDITI, FIRMATI IN ORIGINALE, ALLO STUDIO LEGALE : “AVV.TO CINZIA CARUSO VIA N.SAURO 21 – PATERNO’ CAP 95047 (CT)”

 

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